Archivio per dicembre 2008

Un cuore morì, ma nessuno ci fece caso, perchè era notte fonda e tutti i poeti erano andati a dormire. Il mattino seguente soltano uno spazzino lo notò, riuscendo a strapparlo dai denti aguzzi di un cane inferocito. Egli lo raccolse, dopo aver notato un minuscolo puntino nero, forse un proiettile assassino; poi lo avvolse in fazzoletto bianco e lo portò dove nasceva l’arcobaleno. Lo posò con estrema delicatezza in terra, quindi si mise a pregare in modo che potesse riposare in pace. Proprio in quel momento l’ombra del cuore trafitto si staccò, arrampicandosi sull’arcobaleno, per scivolare fino dall’altra parte, dove un poeta insonne lo stava aspettando per raccontare la sua storia.

 

Leggi il resto di questo articolo »

Comments Nessun Commento »

E’ lunedi, e su puramentecasuale.com è giorno di poesia. Buona lettura!

Beffa

Una automobile
rallenta
rallenta
rallenta.

Rallenta
e basta.

All’orizzonte
la felicità.

Un vicolo
stretto
tra due lugubri
case.

Leggi il resto di questo articolo »

Comments Nessun Commento »

È l’ultimo articolo del 2008, un altro anno è quasi alle spalle, il conto alla rovescia sta per terminare, la notte dei desideri si avvicina ancora una volta. Il tempo è la memoria più grande, un ticchettare continuo, senza sosta, che ci obbliga a ricordare il passato e a programmare il futuro. È una festa a determinare il cambio di calendario, a sancire il passaggio a qualcosa di nuovo, ad aprire le porte a ciò che sarà: in fondo la vita è una scadenza dopo l’altra, impossibile sottrarsi. Mentre si prepara il 31 dicembre, mi vengono in mente molte cose, penso a quante aspettative ho sempre riposto nell’anno che stava per arrivare, alle speranze, ai sogni, ai sospiri di una gioventù che pian piano si allontana. Il divertimento è sempre un ottimo veleno per calmare le preoccupazioni, i dubbi, le paure; tuttavia quando il suo effetto finisce è di nuovo il tempo a comandare le azioni, a riportare ogni faccenda al posto che gli compete. Spesso ho la sensazione di essere in attesa di qualcosa, qualcosa che fino ad ora è sempre riuscito a sfuggirmi; vorrei ritrovarmelo tra le mani, anche solo per un istante, per non lasciare che mi scappi ancora. Quando è la fine a presentarsi, un velo di malinconia scende a coprire tutto, un sipario che divide il vecchio dal novizio, nel mezzo pochi ricordi destinati soltanto a svanire.

Leggi il resto di questo articolo »

Comments 1 Commento »

Pubblicato sul mio vecchio blog (www.tcapreago.blogspot.com) domenica 2 marzo 2008. Buona lettura!

 

A volte la partita di tennis è un balletto, un concerto, un duello, una battaglia. La racchetta è una spada, un fucile, una chitarra le cui note sono musica anche per gli dei. Il campo un oceano fatto di onde increspate di rosso, verde oppure blu; la rete è una trappola in cui non si deve cadere, le righe i segni del destino, il nastro un giudice che assolve e condanna senza guardarti in faccia. La pallina è una stella cadente portatrice del desiderio, e come la verità brilla di luce propria. A volte durante la partita il cielo diventa un tetto su cui disegnare traiettorie volanti, le nuvole spettatrici passeggere, il vento la carezza di un bambino da una parte, lo schiaffo del traditore dall’altra. L’ombra sul campo è un doppione comandato dal sole: si allunga, si ritira, e ancora si allunga, si ritira, inconsapevole come una marionetta.

Leggi il resto di questo articolo »

Comments Nessun Commento »

Si può battere Roger Federer? Se si gioca come Novak Djokovic la risposta è affermativa. Nella semifinale degli ultimi Australian Open il giocatore serbo riesce nell’impresa di battere lo svizzero senza lasciare un set; è enorme la soddisfazione per un’impresa che lo porterà a conquistare il primo Slam della carriera, battendo in finale il sorprendente francese Wilfred Tsonga. Djokovic si propone per la nuova stagione come un serio rivale per Nadal e Federer, una minaccia capace di poter raggiungere anche la prima posizione nella classifica mondiale. Oggi è Natale, ma il tennis più bello è sempre su puramentecasuale.com, auguri a tutti gli appassionati di tennis, e naturalmente buona visone!

Comments 1 Commento »

Un uomo fece un sogno lungo sette giorni e sette notti, senza interromperlo nemmeno per un istante soltanto. Il primo giorno sognò la creazione dell’universo, quindi vide Dio esaurire la sua fantasia, e nominarlo così Architetto di fiducia, incaricato di terminare il progetto più complesso che il Signore proprio non riusciva a finire: il pianeta Terra. Il secondo giorno sognò un villaggio sperduto tra i ghiacci della Siberia, dove uno stregone millenario aveva scoperto una pozione in grado di trasformare le Sirene in donne in carne ed ossa. Il terzo giorno sognò una stanza piena di stelle, dove un uomo ed una donna si amavano con trasporto, pur sfiorandosi delicatamente, mentre gli astri intonavano loro la più dolce delle melodie. Il quarto giorno sognò un cuore rosso pulsare, poi mutarsi in pietra, quindi in sottile cristallo, e precipitare così nell’oblio, per frantumarsi in mille pezzi in un oscuro baratro senza fondo. Il quinto giorno sognò l’Autunno, e migliaia di foglie che lentamente si staccavano dai propri rami lasciandoli spogli; una soltanto si ostinava a rimanere attaccata ad un albero, dondolandosi in continuazione e facendosi beffe del vento e dell’incalzante Inverno.

Leggi il resto di questo articolo »

Comments Nessun Commento »

E’ lunedi, e su puramentecasuale.com è giorno di poesia. Buona lettura!

Solitudine

Una solitudine
che brucia
la carne,
corrode
lo stomaco,
spezza
il respiro.

Eppure
non c’è ragione.

A cosa
serve
una ragione?

Leggi il resto di questo articolo »

Comments Nessun Commento »

Inseguire un fantasma, a volte è difficile rendersi conto che si tratta soltanto di questo. Io l’ho capito subito, la prima apparizione è stato quella decisiva. Nel tempo ho provato ad ingannare me stesso, a coprirmi gli occhi, a fare finta di non vedere, ogni tentativo risulta vano, quando si insegue un fantasma. Non importa se il lenzuolo che indossa è più o meno spesso, se per un lungo periodo rimane nascosto, illudendoci di essere sparito, sempre tornerà per invitarci a seguirlo. Conoscere la verità e tentare di vincerla con una bugia, credere nel cambiamento dell’impossibile nel possibile, farsi beffe del destino già scritto: è tutto inutile, se si corre dietro ad un fantasma. Lo spettro può cambiare nome, a volte persino aspetto, indossare le maschere più diverse, ma al momento opportuno saprà farsi riconoscere. È una presenza, capace di muoversi come un ombra, meglio della nostra stessa ombra, forse perché ci conosce come nessun altro. Inseguire un fantasma, è difficile rendersi conto che si tratta soltanto di questo. Io l’ho capito troppo presto, in tante occasioni ho cercato di voltargli le spalle, di cambiare semplicemente strada, ma il mio cammino prendeva comunque la direzione che lui mi indicava.

Leggi il resto di questo articolo »

Comments Nessun Commento »

Pubblicato sul mio vecchio blog (www.tcapreago.blogspot.com) domenica 23 dicembre 2007. Buona Lettura!

 

Vorrei che Babbo Natale ricevesse questa lettera, vorrei conoscere il suo indirizzo di casa, vorrei trovare sotto l’albero quello che desidero veramente. Vorrei essere un uomo migliore, vorrei essere un maestro migliore. Vorrei fare di più, vorrei che le energie non mi abbandonassero mai. Vorrei che l’ispirazione trovasse la sua dimora nel mio cuore e in quello delle persone che amo. Vorrei che i miei allievi capissero quanto tengo a loro, vorrei che almeno un secondo al giorno pensassero anche a me. Vorrei che le mie parole non fossero mai fraintese, vorrei essere sempre sincero. Vorrei non ferire nessuno, vorrei essere ancora più generoso. Vorrei che i miei allievi fossero sempre contenti, vorrei che fossero sempre contenti di far lezione con me. Vorrei non deludere nessuno, vorrei essere un esempio, vorrei esserlo veramente. Vorrei essere saggio, vorrei anche essere incosciente quanto basta. Vorrei non mancare di rispetto a nessuno, vorrei capire certi comportamenti, certe risposte, certe facce, certi silenzi.

Leggi il resto di questo articolo »

Comments 3 Commenti »

Richard Gasquet e Andy Murray sono due giovani molto interessanti. Il francese ha concluso l’anno al numero 25 della classifica mondiale, mentre l’inglese è riuscito a raggiungere la 4° posizione, subito dietro Nadal, Federer e Djokovic. Il filmato è spettacolare e rende bene l’idea sul talento dei due giocatori; in particolare è da tenere d’occhio il rovescio a una mano di Richard, forse il più bello del circuito. L’augurio per il nuovo anno è quello di poter vedere anche in Italia un giovane battersi con i migliori giocatori al mondo! Naturalmente il tennis più coinvolgente è ogni giovedi su puramentecasuale.com! Buona visone

Comments Nessun Commento »