Come promesso parte oggi una della nuove rubriche di Puramentecasuale.com. Ogni lunedi potrete trovare i risultati dei più importanti tornei di tennis, con un occhio di riguardo a quello che hanno combinato i giocatori italiani. Questa settimana si è giocato a New Haven sia in campo maschile che in quello femminile; si è trattato dell’evento che ha concluso l’avvicinamento all’ultima prova del Grande Slam a New York City, in programma dal 31 Agosto al 13 Settembre. Fra gli uomini vittoria di Fernando Verdasco, lo spagnolo ha sconfitto in finale (64 76 il punteggio a suo favore) l’americano Sam Querrey. Accreditato della seconda testa di serie, Verdasco ha battuto nell’ordine Capdeville, il nostro Seppi, Melzer, e in semifinale il russo Andreev. Per quello che riguarda gli italiani, Starace ha perso da Santoro al secondo turno, Bolelli da Mayer negli ottavi, mentre Andreas Seppi ha ceduto proprio al vincitre del torneo 76 62, anche lui negli ottavi. Fra le ragazze invece vittoria per la danese Caroline Wozniaki che ha sconfitto in finale (62 64 il punteggio a suo favore) la russa Elena Vesnina. Testa di serie numero due Caroline ha battuto la lucky loser Gallovits, la russa Pavlyuchenkova, Virginie Razzano, e purtroppo in semifinale Flavia Pennetta, comunque protagonista dell’ennesimo buon torneo dell’estate che l’ha portata al numero 10 della classifica mondiale.
Puramentecasuale.com compie un anno di vita. 365 giorni passati in un batter di ciglia, volati via come una dolce brezza di fine estate. È per me motivo di grande orgoglio essere arrivato a festeggiare questo traguardo; pensare, creare e portare avanti un sito internet sul tennis, ha richiesto un impegno costante, ripagato da un crescente interesse da parte del variegato mondo del web. Il primo sito esistenzialista sul tennis, ecco come mi piace definire Puramentecasuale.com, un’oasi dove intorno ad uno sport si riesca a ragionare, a capire meglio, a comprendere con maggiore sensibilità le faccende che quotidianamente riempiono la vita di tutti. In mezzo a tanta concorrenza, ho cercato di aprire una nuova strada, di proporre una visione differente, sempre nel rispetto delle idee altrui; infatti senza lettori qualsiasi articolo diventa inutile, molti invece hanno apprezzato e commentato, posso soltanto ringraziarli. Il progetto continua, non si ferma, anzi rilancia se possibile la sfida con una ambizione rinnovata, e ancora più forte; per questo ho pensato a un paio di nuove rubriche e ad una sorpresa di cui per ora non voglio svelare i dettagli.
Roger Federer conquista il torneo di Cincinnati e consolida la prima posizione nella classifica mondiale. Con le vittorie contro Murray in semifinale e in finale contro Djokovic, si candida come favorito nell’ultima prova del grande slam, gli Open degli Stati Uniti, che inizia lunedi prossimo a New York. Rafa Nadal invece è apparso ancora non al meglio della condizione, sconfitto in semifinale dallo scozzese Murray; lo spagnolo è sembrato molto dimagrito, e con meno muscoli rispetto al periodo prima dell’infortunio al ginocchio. Chissà se lo vedremo tornare al livello di gioco che lo aveva portato ad essere il primo giocatore al mondo. In campo femminile vittoria per Elena Dementieva a Toronto, contro la connazionale Maria Sharapova, finalmente guarita dai problemi alla spalla destra. Conferma la posizione numero dieci in classifica la nostra Flavia Pennetta, speriamo che possa salire ancora. Questa settimana si gioca a New Haven, nel Connecticut, sia per il circuito maschile che per quello femminile, ma il tennis più bello è ogni giovedi su puramentecasuale.com; buona visione!
Rimpiangerò la beata solitudine, la tranquillità, la pace. Manca poco. Rimpiangerò il tempo libero, poterlo dominare, usarlo a mio piacimento. Rimpiangerò il silenzio delle notti d’estate, la città vuota, la ricerca di un po’ di fresco: ormai ci siamo. Rimpiangerò le finestre spalancate sul mondo, gli occhi buttati verso l’orizzonte, le stelle pronte a cadermi in mano. Il momento sta per arrivare. Rimpiangerò i lunghi respiri, i piedi nudi, le magliette e i pantaloni corti; tutto verrà messo da parte, come i sogni che non possono realizzarsi. Presto chiamerò il sole, ma non riuscirà più a scaldarmi, cercherò un po’ di luce, tra il buio che mi avvolgerà, sapendo di non trovarlo. Rimpiangerò queste cose e molte altre, e non ci sarà modo di scacciarle, di lasciarle ai margini, dove non sono in grado di farsi sentire. Una voce che sussurra in continuazione quello che si è lasciato alle spalle, il semplice rimpianto di una vita a misura d’uomo. Il tempo scorre veloce. Dietro la porta qualcuno sta per bussare, porta con sé il solito pesante carico: una consegna che non mi è concesso di rifiutare.
Flavia Pennetta nella top ten del tennis mondiale! Con la semifinale ottenuta al torneo di Cincinnati la giocatrice italiana raggiunge la posizione numero 10, risultato mai ottenuto prima in campo femminile. Battute Venus Williams e Daniela Hantuchova, Flavia si è arresa a Dinara Safina, prima giocatrice al mondo. Per il tennis italiano è un momento storico, così privo negli ultimi anni di grandi soddisfazioni; speriamo che fra gli uomini qualcuno riesca ad emulare la strabiliante scalata della Pennetta, a cui vanno tutte le congratulazioni del caso. A Cincinnati vittoria per Jelena Jankovic sulla Safina per 64 62; da segnalare il ritorno di Kim Clijsters arrivata fino ai quarti di finale dopo lo stop dovuto alla maternità. Negli uomini trionfo per Andy Murray a Montreal, con Juan Martin Del Potro; per lo scozzese secondo posto raggiunto per la prima volta in carriera, dopo il sorpasso su Rafa Nadal, sconfitto nei quarti. Lo spagnolo è sembrato in buone condizioni dopo la lunga pausa per l’infortunio al ginocchio, ma contro Del Potro ha dovuto issare bandiera bianca. Questa settimana si gioca a Cincinnati in campo maschile e a Toronto in quello femminile; il tennis più bello è ogni giovedi su puramentecasuale.com. Buona visione.
Nel labirinto dei miei pensieri è difficile trovare l’uscita; non so da quanto tempo ho varcato la soglia, da quanto tempo mi sono lasciato alle spalle l’entrata, il passo decisivo. Cammino nella complessità, consapevole di aver intrapreso una strada con una sola via, tra pareti ceche e continui errori di direzione. Sulle pareti le parole si susseguono disordinate, quasi senza senso, le guardo, le studio, le afferro per metterle nella giusta sequenza, quella che mi serve per raggiungere l’uscita. È un lavoro, un vero sforzo, cerco faticosamente di mettere da parte quelle che non servono, di gettarle via, insieme ai miei dubbi, alle perplessità. Non ho una guida, nemmeno un filo che possa riportarmi indietro, o farmi tornare sui miei passi; devo risolvere l’enigma da solo, incertezza dopo incertezza, andando sempre avanti. Spesso mi chiedo se esista veramente una fine, oppure se sono destinato a vagare per sempre alla sua ricerca; sorrido e contemporaneamente piango, corro e mi fermo, urlo e rimango in silenzio: l’uscita è ancora lontana.
Dobbiamo ringraziare le ragazze, e in particolare Flavia Pennetta, se in questi giorni il tennis italiano è diventato un argomento di discussione tra gli appassionati di sport. Con il sorprendente successo al torneo di Los Angeles Flavia ha raggiunto la posizione numero 12 nella classifica mondiale; un risultato notevole se si pensa alle giocatrici che è riuscita a battere in California: Petrova, Zvonareva, Sharapova e Stosur. Speriamo che il suo momento magico possa continuare ancora, in modo da farla entrare per la prima volta nella top ten, cosa mai ruscita ad una tennista italiana. Nel circuito maschile vittoria a Washington per Del Potro contro Roddick, in un match molto bello concluso con un emozionante tie break nel terzo set. Nel challenge di San Marino il successo è andato a Andreas Seppi, che ha sconfitto Potito Starace in una finale tutta italiana. Questa settimana gli uomini sono a Montreal con tutti i migliori presenti , mentre le donne giocano a Cincinnati, dove è attesa Kim Clijsters, al rientro dopo la maternità. Il tennis più bello è ogni giovedi su puramentecasuale.com; buona visione!
Il terrore sta tornando; lo sento crescere, giorno dopo giorno. È un nemico abile a nascondersi, a volte sembra quasi non esistere più, poi ancora esce allo scoperto. La sua faccia è uno specchio in cui rivedo la mia, a nulla serve abbassare lo sguardo o chiudere gli occhi: leggere il terrore è molto facile. Conosco perfettamente i motivi, i tempi, gli inganni e le possibili soluzioni; è questo l’amaro boccone da ingoiare, quando la paura riprende il suo posto. Non c’è sollievo o distrazione in grado di debellare tutto questo, nel vuoto dell’anima trova sempre il modo per auto rigenerarsi, per avere nuova linfa vitale. Ci vorrebbe il fuoco dell’inferno, quello che brucia ogni cosa senza pietà, le fiamme che avvolgono senza ritegno, senza guardare in faccia il terrore. Come potrò affrontare per l’ennesima volta le solite anguste faccende? Come potrò uscire dalla prigione del quotidiano? Dove troverò le energie necessarie? Dove troverò l’aiuto di cui avrò bisogno? Porto le mani verso il volto, mentre non riesco a rispondere; tremano, tremano, tremano. Non si fermano, non hanno pace, non sono più capaci di fare altro.
Sam Querrey conquista il torneo di Los Angeles contro l’australiano Carsten Ball; l’americano dopo aver eliminato in semifinale contro pronostico Tommy Haas batte la sorpresa Ball, proveniente dalle qualificazioni. Dal cemento americano alla terra europea: a Umago, in Croazia, secondo successo in due settimane per il russo Davydenko, dopo quello di Amburgo. In una finale a senso unico riesce ad avere la meglio sullo spagnolo Ferrero, ex numero uno al mondo: 63 60 il risultato per Davydenko, senza faticare troppo. Prima vittoria dell’anno per il brasiliano Bellucci sulla terra rossa di Gstaad, in una finale tutta tra mancini la spunta 64 76 contro il tedesco Beck. Questa settimana il circuito si ferma negli Stati Uniti per il torneo di Washington, mentre in Italia c’è il challenge di San Marino, con in gara i nostri migliori tennisti. Da domenica invece Master Series a Montreal, in Canada, con il rientro di Rafa Nadal dopo l’infortunio, e quello di Roger Federer dopo l’incredibile finale di Wimbledon. Il tennis più bello è sempre ogni giovedi su puramentecasuale.com: buona visione!
È estate. L’ennesima torrida estate di Milano. L’aria è pesante, quasi priva di ossigeno, una cappa senza tregua opprime chi è costretto a rimanere in città; inutile cercare un po’ di fresco tra il cemento, le strade sono vuote, i marciapiedi sembrano bollenti sotto i piedi dei pochi passanti. Le vacanze sono nel loro momento più bello, le località di villeggiatura piene nonostante la crisi, mare e monti presi d’assalto da chi è alla ricerca di svago, riposo e diversi ritmi di vita. Estate è sinonimo di viaggio, partire è la parola d’ordine di cui tutti si riempiono la bocca, pronti ad abbandonare le consuete faccende, e dimenticare le fatiche di un anno intero; così ogni spostamento viene organizzato nei minimi dettagli, si prenotano treni, aerei, traghetti, alberghi, campeggi, villaggi, residence, ombrelloni, sdraio, ristoranti: nulla deve essere lasciato al caso. Il momento della partenza è sempre il più bello, la testa comincia ad immaginare luoghi e persone, il corpo comincia a rilassarsi, e pian piano i problemi quotidiani sembrano svanire;