lettereUn sacco pieno di lettere. Un regalo, un gentil dono. Impacchettato, infiocchettato, pesante. Facile da aprire, un lieve tirare è sufficiente. Una mano schiude, l’altra si infila curiosa. Una punta improvvisa, uno stiletto. Ahi, che male. Che fastidio, un po’ di sangue. Una goccia rossa. Meglio indagare con gli occhi. Un sacco colmo di lettere. Vocali e consonanti, maiuscole e minuscole. Colorate, bianche e nere. Tante, tantissime. Quante saranno? Da dove arriveranno? Senza mittente, senza destinatario. Soltanto un grosso pacco, una scatola. Incastrate, incatenate, intrecciate. Da tirar fuori o lasciare così come sono? Mettere ordine o preferire la confusione? Non c’è molta scelta. Una ad una, una alla volta. Con pazienza, con metodo, e poco altro. Le mani attente, le punte escono a colpire. Meglio lavorare con cautela. Il pavimento. Per terra. È l’unica soluzione. Alla rinfusa, un guazzabuglio, una accozzaglia. Un po’ di qui, un po’ di là. Le grandi e le piccole. Quelle che si somigliano, le indivisibili. Le maniche rimboccate. Tirate su. Un lavoro lungo, il sudore e la schiena che duole. Il sacco comincia a svuotarsi. Piano. Lettera dopo lettera. Da dentro a fuori. Fino all’ultima rimasta.

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premiazione2Nella finale tra francesi di Marsiglia è Michael LLodra a spuntarla contro Julien Benneteau: 63 64 il punteggio. In una settimana fantastica, Llodra è riuscito a battere anche Baghdatis e Soderling, prima testa di serie del torneo. Il nostro Seppi ha passato un turno, mentre Bolelli ha perso all’esordio per la tredicesima volta consecutiva. A Buenos Aires finale tutta spagnola, fra i quasi omonimi Ferrero e Ferrer; l’ha spuntata il primo, con il punteggio di 57 64 63. Malissimo gli italiani, tutti fuori subito: Starace, Volandri, Fognini e Lorenzi non hanno raccolto nemmeno un set. A Memphis altro scontro tra connazionali, Sam Querrey ha sconfitto il gigante John Isner, in un incontro dominato dal servizio: 67 76 63 il risultato. Roddick prima testa di serie ha perso nei quarti per mano di Querrey, nessun italiano era presente in tabellone. In campo femminile trionfo per Venus Williams a Dubai, in due set ha avuto la meglio contro la bielorussa Azarenka; migliore italiana Flavia Pennetta che ha raggiunto gli ottavi, per poi cedere alla Radwanska. A Bogotà successo per la colombiana Doque Marino, che ha sconfitto la tedesca Kerber con il punteggio di 64 63; Sara Errani è stata sconfitta nei quarti di finale dalla spagnola Parra Santoja. A Memphis ritorno alla vittoria per Maria Sharapova, che ha travolto la qualificata svedese Arvidsson, 61 62 in un incontro senza storia. Questa settimana si gioca a Dubai, senza Roger Federer vittima di un’infezione polmonare, a Acapulco e Delray Beach; anche le ragazze sono presenti ad Acapulco, oltre a Kuala Lumpur.

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onestaAvrei voluto scrivere anche questa settimana un articolo sul tennis; raccontare una storia, sfogliare i dettagli, rendere visibili le sfumature, mettere gli accenti al posto giusto, lasciando nulla al caso. Mi sarebbe piaciuto catturare uno sguardo, afferrare un sorriso, cogliere un discorso, rubarlo e magari riuscire a tramutarlo in una favola. Ogni giorno accade qualcosa che merita di essere approfondito, reso noto anche agli osservatori più distratti. È sufficiente tenere gli occhi ben aperti, le orecchie sintonizzate, pronte a diventare una calamita, capace di attrarre la bellezza delle parole. Avrei voluto trovare l’ispirazione che spesso accompagna le mie giornate sul campo, dare libero sfogo alla fantasia, alla voglia di farmi guidare dove volesse portarmi. Sarebbe stato piacevole viaggiare verso una nuova avventura, alla ricerca dello sconosciuto, di quello che mai avevo attraversato. Trovare un’altra via è l’unico modo per non abbandonarsi alla noia, alla tediosa ripetitività degli eventi, evitando di restare intrappolati nelle banalità del quotidiano. Un rischio che provo a tenere lontano, a non farlo avvicinare, per non sentire il suo freddo abbraccio. Avrei voluto godermi i primi deboli segnali di primavera, il sole appena arrivato in città, la luce tornata a splendere dopo la pioggia, la fine del tanto temuto freddo inverno.

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ombrelliAppare il sole, ma continua a piovere. Non smette mai, nemmeno per un secondo. Le nuvole sono ferme, restano immobili, con lo sguardo fisso verso terra. Gli ombrelli del tennis italiano sono sempre aperti. Stretti uno vicino all’altro, a volte arrivano fino a toccarsi, ma è soltanto un attimo. Non proteggono dai raggi ultravioletti, dal calore di una chiara giornata di primavera: fermano l’acqua che scende senza sosta. Nessuno desidera bagnarsi, essere toccato, rischiare di vedere macchiato il vestito buono. Tutti rimangono ben riparati, della pioggia sentono appena il rumore, un perdurare aritmico, dal piano al forte, mai silenzioso. Le gocce cadono fitte e poi fini, dando l’illusione che possano smettere di precipitare; allora qualcuno allunga una mano per capire, per accorgersi subito che non è ancora tempo di chiudere l’ombrello. Pallidi sono i volti degli uomini, emaciati come se non vedessero un po’ di luce da un secolo; le donne invece sono più fortunate, ogni tanto il sole le grazia baciandole in fronte, donando un tepore che la loro bellezza merita senza ombra di dubbio.

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Le immagini della finale di Rotterdam vinta dallo svedese Soderling contro il russo Youzhny costretto al ritiro all’inizio del secondo set sul punteggio di 64 20 in suo sfavore. Questa settimana si sta giocando a Buenos Aires, dove tutti gli italiani sono stati eliminati al primo turno: Fognini da Andreev, Volandri da Moya, Starace da Nalbandian e Lorenzi dal brasiliano Daniel. A Marsiglia tredicesima sconfitta consecutiva al primo turno per Bolelli, battuto da Stakhovsky; Seppi gioca contro Monfils dopo aver sconfitto Clement. A Memphis subito fuori Verdasco, con Roddick prima testa di serie; nessun italiano in tabellone. A Dubai è di scena il circuito femminile; Brianti eliminata al primo ostacolo, Garbin al secondo dalla Pavlyuchenkova, insieme a Francesca Schiavone, superata dalla bielorussa Govortsova. Flavia Pennetta ha raggiunto gli ottavi, per poi cedere facilmente alla Radwanska: 63 60 il punteggio. A Bogotà Sara Errani è nei quarti di finale, mentre Corinna Dentoni ha perso subito dopo aver superato le qualificazioni. Anche le ragazze sono presenti a Memphis, con Maria Sharapova prima testa di serie; nessuna italiana è in tabellone. Per chi volesse seguire i tornei della settimana in streaming può farlo al seguente link: http://www.fromsport.com/c-4.html

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congratulationsComplimenti! Posso soltanto alzarmi in piedi e battervi le mani. Bravi! Un vero capolavoro merita un’ovazione. Quando si stabilisce un primato è giusto celebrare l’impresa, esaltare chi l’ha compiuta. Un lungo applauso deve sempre accompagnare certe gesta. È inevitabile, diventa ripetitivo, ma necessario: complimenti! Che gioia poter assistere a tanto splendore, ad uno spettacolo così eccitante. So di essere molto fortunato. Tante volte i miei occhi hanno assistito a meraviglie, questa le supera tutte. Sono quasi commosso, ho i sensi pervasi da una felicità sconosciuta. Posso soltanto farvi i miei più sinceri complimenti! Grazie per avermi regalato tanta contentezza in una occasione così importante. Mi avete fatto capire molte cose, offerto una nuova ed autentica visione del mondo. Ora la vita ha un altro sapore, un gusto di verità mai provato prima. Non resta che inchinarsi, mettersi in ginocchio davanti al talento, alla bravura, al genio. Ancora complimenti, non so cosa aggiungere. Sono senza parole. Spero possano bastare le mie sentite congratulazioni. È un momento indimenticabile, da conservare nella memoria, fra i ricordi più cari.

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premiazione1Settimana intensa nel circuito maschile: a Rotterdam è Robin Soderling ad aggiudicarsi il torneo, in finale ha sconfitto il russo Mikhail Youzhny ritiratosi all’inizio del secondo set per un problema alla gamba destra: 64 20 il punteggio a favore dello svedese al momento del forfait. Eliminate in semifinale le prime due teste di serie Djokovic e Davydenko, mentre l’unico italiano presente, Andreas Seppi, ha ceduto al secondo turno all’austriaco Melzer. A CostadoSauipe è Juan Carlos Ferrero a vincere, facile il successo finale contro il polacco Lukasz Kubot: 61 60 il risultato per lo spagnolo, in un incontro a senso unico. Buona la prova di Fognini che è riuscito a raggiungere i quarti di finale, battuto proprio da Kubot. A San Josè successo per Fernardo Verdasco, che è riuscito a sbarazzarsi dell’americano Andy Roddick: 36 64 64 il punteggio per lo spagnolo, seconda testa di serie; nessun italiano era presente in tabellone. In campo femminile a Parigi vittoria per Elena Dementieva, che ha sconfitto al terzo set la ceca Safarova, dopo un match molto equilibrato: 67 61 64 il punteggio. Ottima prova per Flavia Pennetta, capace di arrivare fino in semifinale, sconfitta dalla Safarova; da segnalare i quarti di finale ottenuti dalla Garbin, battuta nel derby dalla Pennetta. A Pattaya City trionfo per Vera Zvonareva che ha vinto con un doppio 64 contro la tailandese Tanasugarn, sostenuta dal pubblico di casa. Secondo turno per Alberta Brianti, che si è arresa alla vincitrice del torneo. Questa settimana si gioca a Marsiglia, Memphis e Buenos Aires per il circuito maschile; anche le ragazze sono presenti a Memphis, come a Bogotà e Dubai.

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veritaIl vecchio maestro ha le mani piene di tagli, il freddo non perdona, non guarda in faccia nemmeno a chi meriterebbe un po’ di calore. Settantadue primavere non sono una sciocchezza, soprattutto se quarantotto di queste sono state consumate sul campo da tennis, cercando di insegnare il gioco inventato dal diavolo. Strette tra le mani rugose, sono passate intere generazioni, molte racchette, tantissimi talenti; le storie da raccontare non si contano, sono migliaia, come i consigli dispensati, le palline colpite, i volti nella memoria. Non so che cosa significhi essere vecchio, e cosa si provi ad avere gran parte della vita alle spalle, a vedere i capelli diventare grigi, a cedere davanti all’inesorabile decadimento del corpo. Per un giovane è quasi impossibile capire, comprendere un vuoto difficile da riempire, o forse già colmo fino al bordo. La clessidra del tempo corre veloce, nemmeno girandola si è in grado di saltare all’indietro, e tornare dove si è già stati. Il momento più bello delle lunghe giornate sul campo è quando il maestro mi offre una caramella; ha le tasche sempre piene, ma una rimane da parte per me, conservata come una dolce abitudine.

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futuroAnno 2073, la palla quadrata è una realtà, come il campo triangolare. Le resistenze dei fanatici della tradizione sono finalmente cadute, il tennis è cambiato. Il progresso non può essere fermato, è consentito andare soltanto avanti. Gli sponsor hanno spinto verso una nuova direzione, un futuro fatto di superficie intercambiabili, divise a metà, mai viste prima d’ora. Si gioca sul ghiaccio, sui chiodi, sulla paglia e persino su piccoli pezzi di vetro sminuzzati a dovere. Le palline ruotano in aria seguendo traiettorie insolite, casuali: lo spettacolo è sempre garantito. Le racchette sono leggerissime, ma in grado di fermare qualunque cosa sulle corde d’acciaio, capaci di respingere tutto, a velocità elevatissime. I giocatori assomigliano a tristi robot, i loro gesti appaiono meccanici, la violenza dei colpi domina gli incontri, simili a grezzi duelli per la sopravvivenza. I maestri hanno avuto il tanto sospirato riconoscimento giuridico, sono dei veri lavoratori, con regolare contratto e una pensione: per averla devono versare 73 anni di contributi. Ora possono fare lezione con il cellulare, magari seduti comodamente al bar, impartendo le disposizioni agli allievi mentre vengono spiati dalle micro telecamere poste un po’ dappertutto;

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Le immagini della finale di Johannesburg, vinta dalla spagnolo Feliciano Lopez contro il francese Stephane Robert: 75 61 il punteggio. Questa settimana si sta giocando a Rotterdam, dove sono Djokovic e Davidenko le prime due teste di serie; l’unico italiano presente è Andreas Seppi che ha superato Bohli, ora lo aspetta l’austriaco Melzer. A CostadoSauipe, in Brasile, subito eliminati Starace da Andreev, Lorenzi da Mello e Volandri da Cuevas; ancora in corsa Fognini, che ha superato Vassallo Arguello: al secondo turno è opposto allo spagnolo Granollers. A San Josè non ci sono italiani, con Roddick e Verdasco prime due teste di serie. In campo femminile arrivano ancora buone notizie; a Parigi Pennetta e Garbin si giocano l’accesso in semifinale, mentre Francesca Schiavone per raggiungere anche lei i quarti di finale deve battere la ceca Safarova. A Pattaya City, in Thailandia, Alberta Brianti ha passato il primo ostacolo, la qualificata Jones, ma l’aspetta Vera Zvonareva testa di serie numero uno. Chi volesse seguire il torneo di San Josè e CostadoSauipe in streaming, può farlo al seguente link: http://www.fromsport.com/c-4.html

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